IMPERIUM OMEGA Somewhere Along The Way

R  E  V  I  E  W
    Imperium Omega 
    Somewhere Along The Way

    Year: 2026
    Genre: Black Metal/Dark Ambient
    Label: Vox Cardinalis
    Country: Italy
    Line Up:
    The Cardinal - all instruments


    Album impegnato pur nella sua semplicità, questa piccola perla firmata da The Cardinal, già noto mastermind degli ottimi Black Flame, è un lavoro decisamente degno di nota.

    Le parti Dark Ambient delle prime due tracce sono create da suoni di basso e chitarra ripetitivi e ossessionanti. Dalla traccia "Reset_HS 4.0" si entra in un Black Metal industriale caratterizzato da riff veloci e taglienti, sostenuti da una drum machine violenta ma essenziale, perfettamente adatta allo stile. Sulla stessa linea si attesta la traccia seguente, "Awareness_A Heart of Titanium and Gold", che presenta interessanti inserti di synth. La voce sembra un lontano lamento disperato, pur senza scivolare nello stile Depressive Black Metal: la violenza resta infatti il concetto di base anche sul fronte vocale.

    Somewhere Along the Way degli Imperium Omega non è un disco per puristi: al suo interno trova spazio tutto ciò che il compositore ha proiettato nelle proprie visioni, regalandoci un futuro distopico dominato da un nulla in attesa di rinnovamento. Composto durante il lockdown, l'album trasuda la claustrofobica sensazione di impotenza tipica di quei giorni, muovendosi lungo un genere indefinibile che fonde Black Metal, Industrial e atmosfere da colonna sonora. Ogni riff e ogni suono di synth sono posizionati al millimetro, a testimonianza della maturità e della vena visionaria del musicista.

    Un progetto che promette benissimo per chi ama approcciarsi con empatia a opere che si configurano come veri e propri viaggi in musica. Un ascolto alternativo, piacevole e profondamente introspettivo.


    Dario "l'Omega il Rakshasa" Checchi