Galpedar / Awicha - World Within Spirit

R  E  V  I  E  W
    Galpedar / Awicha
    World Within Spirit

    Year: 2021
    Genre: Black Metal
    Label: 
    Vintage Cult Records
    Country: Italy (Galpedar) - Thailand (Awicha)
    Line Up 
    Galpedar:
    Rhiw - vocals / bass / drum programming 
    Helhest – guitars

    Line Up Awicha:
    Rex Viperon - vocals / all Instruments
    Cover artwork by Vintage Cult Records


    Reggio Emilia e Bangkok si uniscono in questo split uscito nel 2021 che presenta in track list tre brani degli italiani Galpedar e altri quattro della one man band tailandese Awicha. I Galpedar propongono un Raw Black Metal piuttosto semplice, le idee messe in gioco risultano apprezzabili, ma ciò che decisamente penalizza la band è la produzione, il drum programming eccessivamente elementare e poco convincente, talvolta la mancata precisione esecutiva. Le chitarre hanno una blanda distorsione che evidenzia le incertezze nell' esecuzione, il drum programming, piaga delle produzioni odierne se usato con poca cognizione, non aiuta a rendere efficaci le composizioni... il basso ha invece un suono azzeccato e la voce, benché sia abbastanza effettata, è in linea con lo stile. "Eridan Hordes" è il brano riuscito meglio, con il suo "ritornello" melodico, ma non è sufficiente per salvare questo lavoro purtroppo... un prodotto appetibile unicamente per appassionati di produzioni ultra-Lo-Fi... Emperor Viperon, unica mente del progetto Awicha, propone in questo split, quattro tracce devastanti in stile Dark Funeral! Apre "Blood Offering" con i suoi infernali ed epici riffs di scuola svedese, un sound compresso che trascina nelle spire di questa entità demoniaca, geograficamente così lontana dai paesi nord Europei, ma così vicina in fatto di ispirazione; segue "Cleans Your Sins With Blood" violenta e marziale, più diretta e breve "I Deny Your God!", chiude l'incalzante "Impaling the Flesh of God". Produzione scarna, ma molto valida, gli strumenti sono ben distingubili, ma al contempo ben amalgamati, notevole la cattiveria veicolata dai riffs che, seppur non portino nulla di innovativo, risultano convincenti e particolarmente ispirati, degno di nota anche il drum programming che dona una marcia in più al songwrinting ed al sound in generale, molto buona anche la prova al microfono del mastermind. Inaspettata sorpresa positiva da Bangkok! Andrea B.