Feralia Ultima Requies

R  E  V  I  E  W
    Feralia
    Ultima Requies

    Year: 2026
    Genre: Black Metal
    Label: Aeternitas Tenebrarum Musicae Fundamentum
    Country: Italy
    Line Up:
    ErymanthonSeth - vocals / guitars / synths / mandolin
    Raijinous - guitars / vocals (backing)  synths
    Krhura - bass
    Summum Algor - drums



    I Feralia, creatura torinese, stupiscono per la loro veracità viscerale. La line up composta da Krhura (basso), Raijinous e Erymanton Seth (entrambi chitarre, synth, voce) vede dietro le pelli, in qualità di session, Summum Algor, noto extreme drummer italiano, ormai affermato in diverse band (in primis Adversam) per il suo talento.
    Dopo Helios Manifesto (2019) e Under Stige / Over Dianam (2022), la formazione piemontese sforna il suo terzo gioiello: Ultima Requies. Fin dai primi ascolti si percepisce chiaramente come la band sia composta da veterani del genere. Musicalmente ci troviamo di fronte a una "danza dannata": un Black Metal capace di conservare tutta la carica emotiva tipica della materia, pur strutturandosi su una composizione meditata e complessa. Il punto di forza del disco sta nella sua accessibilità: scorre con naturalezza, pur offrendo sfumature e dettagli udibili solo da orecchie più affilate e raffinate. Ogni traccia si lega alla successiva in un perfetto equilibrio tra intrecci melodici e quel caos chirurgico che definisce il genere.
    Un album da possedere assolutamente, frutto di genuino ingegno e consigliato a chiunque alimenti la "fiamma oscura" della vera musica. Difficile fare una classifica dei brani, ma è impossibile non menzionare tracce come "Pharsalia", la sorprendente "Empireo" o la disperata "Marpiter".
    Nel sound finale della batteria, per scelta stilistica, non spicca particolarmente, finendo per frenare leggermente l'espressività del batterista. Inoltre le parti in voce pulita rischiano di smorzare un po' la tensione atmosferica. Una speciale nota di merito va all'uso del cantato in italiano: spesso sottovalutato nel genere, ma qui incredibilmente efficace.

    Dario "l'Omega il Rakshasa" Checchi