Death Shroud - Death, Slavery and the Pursuit ov Sadness

R  E  V  I  E  W
    Death Shroud
    Death, Slavery and the Pursuit ov Sadness

    Year: 2021
    Genre: Black Metal
    Label: WormHoleDeath
    Country: United States
    Line Up:
    Sterthanas - vocals / guitars / drums / drum programming
    Malevictus - bass / backing vocals
    Cover artwork by Sterthanas 


    Il duo statunitense capitanato dal leader fondatore Sterthanas dimostra ancora una volta che il Black Metal Nord-americano ha il diritto di dire la sua nel panorama musicale di genere. Un disco attuale, ben prodotto e curato nei dettagli.

    I ragazzi di Blacksburg non nascondono le loro influenze, nel disco troviamo infatti una narrazione compositiva che, a fasi alterne, richiama alla mente band come 1349, Dark Funeral,  Satyricon delle produzioni più recenti, e gli stacchi in pieno stile Infernal War.

    Il disco scorre bene nei suoi 31 minuti di durata e avrebbe beneficiato di 1 o 2 tracce in più.

    Si sente molto l’influenza della scuola europea, ma ogni traccia ha una propria personalità. 

    Veloce, cattivo, accompagnato per la maggiore da un drumming pressante, in particolare sul rullante.

    I riffs lavorano sinergicamente e alternano parti atmosferiche,  monocorda in stile svedese e passaggi frenetici, quasi acidi. 

    Ben integrati gli accenni più melodici e soli di chitarra, un tocco di tecnica in più al disco.

    Malevictus fa un ottimo lavoro con le backing vocals e accentua ancora di più le influenze Death Metal che si percepiscono durante l’ascolto.

    Le tracce di maggior rilievo sono "Polar Cortex" per le linee vocali e "Dreams that Haunt the Mind" per i riffs nordic style e gli stacchi colmi d'enfasi.

    La proposta dei Death Shroud è chiara e ben strutturata, le potenzialità sono notevoli, non resta che attendere l'ulteriore crescita che caratterizzera' i loro prossimi lavori.


    DOC.