Genre: Atmospheric Black/Doom Metal
Label: Masked Dead Records
Line Up:

"Adrift", il nuovo EP del progetto solista italiano Marea, si pone come l'ennesima conferma della vivacità della Masked Dead Records, un’etichetta che sta dimostrando una prolificità fuori dal comune nel sostenere l’underground più ricercato. Con questa release, la label ribadisce una continuità operativa, riuscendo a presidiare il mercato con uscite costanti e di assoluto valore qualitativo. Il lavoro si articola in tre brani che scorrono l'uno nell'altro con estrema naturalezza, sorretti da una registrazione limpida e pulita che esalta la natura catartica del disco, segnando un’evoluzione rispetto al precedente full-length “The Silence of Rust”.
La produzione qui si fa limpida e cristallina, permettendo ai riff evocativi di matrice Post-Black Metal e a un drumming meticoloso di emergere con forza. Il risultato è un perfetto equilibrio "dolce-amaro" dove lo screaming graffia l’anima mentre la musica, eterea, si occupa di lenirla. In questo flusso emotivo che richiama band del calibro di Alcest, ColdWorld, Ghost Bath e Woods of Desolation, ogni traccia aggiunge una sfumatura diversa al viaggio: si parte con l'oscurità di "Useless", brano intriso di rabbia e rassegnazione che mantiene un legame viscerale con il debutto, per poi passare alle melodie malinconiche di "Rusted", le cui vibrazioni sembrano far lacrimare l'anima. Il cerchio si chiude con la traccia omonima, "Marea", un finale che simboleggia un librarsi verso l'alto, portando la quiete necessaria dopo la tempesta.
In definitiva, “Adrift” è una perfetta descrizione musicale della melanconia, un’opera che vede la luce grazie alla visione di una casa discografica che non conosce sosta, consolidando la posizione della Masked Dead Records come una delle fucine più attive e affidabili della scena estrema attuale.
Angelica