Lilyum Cirlce of ashes ita

R  E  V  I  E  W
    Lilyum
    Cirlce os Ashes

    Year: 2021
    Genre: Black Metal
    Label: Vacula Productions/Broken Bones Records & Promotion
    Country: Italy
    Line Up:
    Kosmos Reversum - guitars
    Lord J.H. Psycho - vocals,guitars,bass,synths
    drum programming


    Cover artwork by Bheltregus


    Esce per l'attivissima Vacula Productions in co produzione con Broken Bones Records & Promotion  l'ottavo full-lenght del prolifico duo torinese Lilyum, un traguardo ragguardevole considerando il fatto che la band è attiva "solamente" dal 2002. Dopo uno scioglimento momentaneo e una conseguente cessazione dell'attività, i nostri tornano alla carica con un album non di facile assimilazione, richiede perciò più ascolti, complice il fatto di aver optato per  una produzione parecchio Lo-Fi, direi volutamente anacronistica!

    Il songwriting dei Lilyum si basa essenzialmente su brani abbastanza lunghi, non particolarmente movimentati, che si rifanno ai classici del black metal degli anni d'oro, ma con una vena industrial appena accennata.

    Si passa così da lunghi e malinconici riff in tremolo picking, ad angoscianti stacchi ambient che generano nell’ascoltatore la sensazione di essere gettato in un abisso di sconforto, per poi nuovamente essere ridestato con ripartenze decise ma mai troppo sostenute.

    Un drum programming curato e dai suoni non eccessivamente digitali, ma palesemente inumano in alcuni frangenti, funge da sostegno a cupissime chitarre dal suono impastato e "distante", a mio avviso a tratti sottotono; anche il basso lavora in profondità, conferendo però la giusta pienezza di suono, mentre ingressi di synth ben dosati nell'insieme arricchiscono i brani dal mood opprimente. Molto valida la performance del vocalist che spazia da lamenti disturbanti a uno screaming piu' canonico senza disdegnare parti espresse con un profondo growling, oppure, eccezionale il risultato, parti recitate dalla cadenza mortifera. Anche se inizialmente potreste sentirvi soffocati dal sound ovattato e non in linea con le uscite più moderne, questo album merita almeno uno o, ancor meglio, piu' ascolti, solo così verrete trasportati in un viaggio decisamente, iugulatorio!


    Andrea B.