Fornace - Deep Melancholic Wrath

R  E  V  I  E  W
    Fornace
    Deep Melancholic Wrath

    Year: 2018
    Genre: Black Metal
    Label: Paragon Records
    Country: Italy
    Line Up:
    Possessed - vocals / bass
    Mastiff - guitars
    Sadomaster - guitars
    Paolo Mingoni - drums
    Cover artwork by Alessia Chirico


    Gli amanti dei brani lunghissimi, delle melodie malinconiche e di un sound anni '90, gradiranno questo terzo full-lenght dei piemontesi Fornace. 

    La band di Casale Monferrato pubblica questo lavoro per l'americana Paragon Records,riuscendo a confezionare un album corposo, oltre un'ora di durata per soli 5 brani, caratterizzato da una marcata malinconia di fondo, come preannunciato in modo eloquente dal titolo. 

    La band, attiva dal 2000, si destreggia con un Black Metal che trae ispirazione sia dalla scuola finlandese sia da quella norvegese, il tipico sound freddo delle chitarre che creano riff melodici e tristi è la base su cui nascono le composizioni; ottima la sezione ritmica, la batteria in particolare, seppur senza strafare, non si limita ad eseguire partiture tipiche, ma varia anche accompagnando il medesimo riff, questi piccoli accorgimenti contribuiscono ad accrescere la qualità dei brani. Dopo il primo breve brano introduttivo dall'attitudine  quasi punk, piuttosto differente da quanto viene proposto in seguito, apre "Bare Emotions" nel quale l' incontaminato Black Metal nordico si manifesta in toto, segue "La Notte Dei Morti", forse il brano più caratteristico e vario col suo main riff quasi ipnotico, qualche accenno di palm muting e lo stacco centrale di sola batteria e basso. La successiva "Everlasting Flames" con l'alternarsi di mid-tempo e blast beats di batteria,ricorda lavori di metà carriera degli Horna, dove le parti più cadenzate spezzano la linearità del riffing in tremolo picking; a seguire "Under The Bright Cursed Star", molto simile alla precedente.

    Chiude "Her Beauty In Those Days", nel quale si rimarca, ancora una volta, quale sia il marchio di fabbrica dei Fornace, senza discostarsi molto da quanto sentito in tutto l'album. 

    Buona la produzione, nonostante le chitarre mantengano un sound grezzo attinente alla proposta di fondo, risulta tutto ben amalgamato e, al contempo, ogni strumento trova il suo spazio senza prevaricare sugli altri, solo un po'  sottotono il cantato, immerso nella musica, che col suo screaming soffocato fatica ad emergere sul resto.

    In definitiva un bel lavoro di classico e malinconico Black Metal da assaporare con calma, evitando un ascolto fugace che non farebbe cogliere le sfumature presenti, apprezzabili ascolto dopo ascolto, una riconferma per una band in costante crescita!

    Andrea B.