BlackStream / Coven Of Impurity

R  E  V  I  E  W
    BlackStream / Coven Of Impurity

    Year: 2024
    Genre: Black Noise/Industrial,Black Metal
    Label: Narbentage Produktionen
    Country: Italy

    Line Up: BlackStream
    Mephisto the Anti-Priest - vocals/synths/drum programming/samples
    Occultus Rex - synths/drum programming/samples

    Line Up: Coven Of Impurity
    Nocratai - vocals
    E.A. Zorath - guitars / bass 
    Damiano Michetti - drums

    BlackStream e Coven Of Impurity, split demo-tape prodotto dalla label tedesca Narbentage Produktione. 

    In questa release troviamo due band con proposte musicali nettamente diverse. Si viene subito travolti dalla follia dei BlackStream, attivi dal 2005: la band, agli esordi, proponeva un Black Metal old school influenzato da gruppi come Perdition Hearse, Sarcofago, Sadistik Exekution. 

    Dopo un periodo di inattività, la band si è  orientata verso un sound più Industrial. 

    Definire la loro proposta attuale come Black Metal è difficile, data l’assenza delle chitarre, manca proprio la base del Metal in generale.

    Tuttavia, resta l'atmosfera oscura tipica del genere espressa in 6 tracce di estremo putridume musicale; una drum machine sempre veloce e poco spazio per la melodia!! La voce,carica di riverbero, sovrasta tutto il resto, ma potrebbe essere una scelta stilistica. Le canzoni procedono in modo ossessivo, le uniche varianti sono  date da suoni disturbanti che aggiungono ulteriore delirio a questo caos....un viaggio...un incubo.


    Con i Coven Of Impurity possiamo parlare più chiaramente di Black Metal.

    La band, formata nel 2020, ha già all'attivo un demo "In the Jaws of the Abyss", vari split e il full album "Gnosis from the Kingdom Below".

    Il sound risulta piuttosto raw e l’esecuzione  presenta piccole sbavature, ma è tutto molto naturale e reale. 

    Si parte con "Souls to the Devil" dall'inizio cadenzato, l’alternanza tra parti lente e veloci è arricchita da una buona soluzione compositiva di voci pulite narranti. 

    Si procede con "The Burning", una song piuttosto lenta e corta, ricorda molto alcune parti dell'album "As the Wolves Gather" dei "Forgotten Woods".

    Infine, la band azzarda un pò con la cover "Black Funeral" dei mitici "Mercyful Fate", nella quale si notano maggiori incertezze nell'esecuzione, tuttavia la sostanza c'è. 

    In generale, le chitarre sono un pò sacrificate, la voce sembra avere un volume troppo alto rispetto agli altri strumenti.

    In definitiva, lo split è un prodotto discreto, entrambe le band dimostrano di avere buone basi ed una certa attitudine per il genere, nel tempo potranno certamente affinare la parte tecnica.


    S.A.M.A.