Aetherius Obscuritas - Mártír

R  E  V  I  E  W
    Aetherius Obscuritas
    Mártír

    Year: 2020
    Genre: Black Metal
    Label: 
    Paragon Records / Satanath Records
    Country: Hungary
    Line Up:
    Viktor - vocals / guitars / bass / synths / programming
    Zson - drums
    Cover artwork by Vitkor

    Il prolifico act ungherese rilascia nel 2020, per Satanath Records/Paragon Records, l'ottavo album; un notevole traguardo se si considera il fatto che la band è in attività "solamente" dal 2002. La proposta del duo è un Black Metal abbastanza personale, basato su un riffing davvero ispirato e variegato, su un drumming veloce e dinamico, con soluzioni quasi sperimentali di Synths e partiture piuttosto ricercate e non convenzionali. Si passa repentinamente da parti più dilatate e dissonanti a sfuriate più in linea con il genere di origine, come in "A Vén Végvivo"; "stop and go" e arpeggi acidi nella title track "Martir", cenni Thrash Metal e rimandi al Prog in "The Frozen Lake of Eternity"; bizzarre parti di basso, come in "Lidércpalota", ma in generale le particolarità sono disseminate un po' in tutti i brani, questo aspetto rende l'intero lavoro godibile e non monotono. Molto diretta "A Harag Làngja", il brano più incisivo dell'album; ricorda vagamente Hoest dei Taake lo screaming aspro e ruvido che ben si addice alla parte musicale: quest'ultima sembrerebbe prendere spunto, anche se in minima parte, proprio dalla band norvegese, in particolare nelle parti più Epic. Il singer, tuttavia, non disdegna sporadici clean vocals che risultano azzeccati. Notevole la produzione, asciutta e ben definita: gli strumenti hanno un buon sound che fa risaltare anche i validissimi fraseggi di basso, spesso in secondo piano nella maggior parte delle releases Black Metal, la batteria è presente anche se leggermente in ombra rispetto al resto in particolare nelle parti più veloci, le chitarre hanno un suono snello che consente di rilevare la precisione esecutiva dei riffs. In definitiva un ottimo album, personale e coinvolgente, come pochi in circolazione!

    Andrea B.